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archeologia

 

etrusco

 

 

“Qui rise l’Etrusco…” scrisse il poeta Vincenzo Cardarelli, ma le testimonianze della presenza dell’uomo nella Tuscia Viterbese risalgono a molto prima, alla Civiltà Appenninica (XV-XII sec. a.C.), e sono state rinvenute a “Luni sul Mignone” (Blera) e nei fondali del “Lago di Mezzano” (Valentano). All’Età del Bronzo risalgono invece i resti degli insediamenti rinvenuti alla “Selva del Lamone” (Farnese) e a “San Giovenale” (Blera).

 

Il tour parte da VITERBO, città che conserva le necropoli e gli insediamenti etruschi architettonicamente più interessanti. Oltre alle necropoli di CASTEL D’ASSO e NORCHIA (IV sec. a.C.), i cui reperti sono conservati nel MUSEO NAZIONALE della Rocca Albornoz e nel MUSEO CIVICO di S. Maria della Verità, straordinari esempi dell’architettura etrusca sono presenti all’ACQUAROSSA, dove sorgeva un importante insediamento arcaico (VIII-VI sec. a.C.).

 

 

Ben dodici sono le necropoli etrusche presenti. Le più famose: quella della MADONNA DELL'OLIVO (V-IV sec. a.C.) con la Tomba della Regina, della PESCHIERA (VII-VI sec. a.C.) con la Tomba a Dado e di PIAN DI MOLA (VI sec. a.C.). Al periodo romano risalgono invece i resti delle TERME, della VIA CLODIA e di alcune ville situate sull’acropoli di S. Pietro.
Da Tuscania raggiungiamo TARQUINIA, patria del poeta Cardarelli. La visita a Palazzo Vitelleschi, sede del Museo Nazionale, rappresenta una tappa obbligata per tutti coloro che vogliono conoscere da vicino la civiltà etrusca. L’attrazione artisticamente più interessante è tuttavia costituita dalle TOMBE DIPINTE, frutto della straordinaria simbiosi artistica tra gli Etruschi e la Magna Grecia. Tra le più interessanti, le tombe del TRICLINIO (V sec. a.C.), degli AUGURI (530 a.C.), del BARONE o dei CAVALLI (fine VI sec. a.C.), della CACCIA e della PESCA (520-510 a.C.), dei GIOCOLIERI (fine VI sec. a.C.), CARDARELLI (fine VI sec. a.C.), dei LEOPARDI (470 a.C.) e dell’ORCO (IV-III sec. a.C.).

 

 

tomba auguri

   

cavalli alati

 

Per immergersi nell’Età augustea bisogna invece fare un salto alle suggestive rovine di FERENTO le cui origini risalgono al III sec. a.C., o ai resti delle TERME ROMANE in località Bagnaccio. Dopo aver superato i Monti Cimini, le successive fermate riguardano le rovine di FALERII NOVI (città falisca sottomessa dai Romani nel 241 a.C.) situate nei pressi di FABRICA DI ROMA, il MUSEO NAZIONALE di CIVITA CASTELLANA.

A San Giuliano sono conservati anche imponenti resti della città etrusco-romana e di quella medioevale. Sempre nel territorio di Blera è invece possibile visitare i resti del già ricordato insediamento preistorico di LUNI SUL MIGNONE, quelli della città medioevale e della necropoli etrusca di Norchia (più facilmente raggiungibili da qui anche se situate nel territorio comunale di Viterbo). Siamo nella zona che va da Vejano a Farnese, un tempo collegata dalla VIA CLODIA. Ampi resti di basolato romano appartenenti all’antica via consolare sono ancora oggi visibili all’interno di fitte boscaglie. Prima di recarsi a Tuscania, si possono visitare a VETRALLA le necropoli etrusche di GROTTA PORCINA (VII-III sec. a.C.), del CERRACCHIO (VI-V sec. a.C.) e i resti del FORUM CASSII, antica stazione di posta poi sede di alcune ville romane, lungo la via consolare Cassia. Ed eccoci a TUSCANIA.
Qui gli Etruschi realizzavano ed esportavano i suggestivi sarcofagi in terracotta, oggi visibili all’interno del MUSEO NAZIONALE di S. Maria del Riposo.
  velia
 sarcofago

 

oroSempre a Tarquinia da vistare i resti del tempio etrusco dell’ARA DELLA REGINA e del porto romano di GRAVISCA. Dalla cittadina costiera, percorrendo l’Aurelia, si raggiunge VULCI, nel territorio di CANINO e MONTALTO DI CASTRO, sede della antica città di Vulci. Siamo senza dubbio in uno dei luoghi più ricchi di testimonianze archeologiche della regione. Qui si possono ammirare le necropoli etrusche (contenenti oltre trentamila tombe) di PONTE ROTTO, OSTERIA, CAVALUPO, CUCCUMELLA (con la famosissima Tomba François del IV sec. a.C.), gli imponenti resti della CIVITA etrusco-romana e il MUSEO NAZIONALE all’interno del Castello della Badia.

 

Da Canino ci si sposta per raggiungere FARNESE e ISCHIA DI CASTRO dove, oltre ai già ricordati insediamenti preistorici (il più famoso e oggetto di approfonditi studi è quello delle SORGENTI DELLA NOVA), sono da visitare le ricchissime necropoli etrusche sparse sul territorio (VII-VI sec. a.C.) e le rovine della città di CASTRO, la capitale del Ducato dei Farnese distrutta nel 1649 dalle truppe pontificie e mai più ricostruita.
Ultime tappe del nostro itinerario archeologico sono il già ricordato LAGO DI MEZZANO con importanti resti di insediamenti preistorici su palafitte, la vasta necropoli di BISENZIO (città di origine etrusca) a CAPODIMONTE, gli insediamenti palafitticoli in località GRAN CARRO, le necropoli etrusche di POGGIO PESCE e BATTAGLINI e il MUSEO TERRITORIALE DEL LAGO (Castello Monaldeschi) a BOLSENA; infine, a GROTTE DI CASTRO, le singolari necropoli etrusche di VIGNA DI PIAZZA, di MACCARINO, con le particolari tombe dipinte, e di PIANEZZE (VII-V sec. a.C.)

 mappa archeo

 

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arte

 

stemma    Nella Tuscia Viterbese si riscontrano
non solo i segni della civiltà etrusca.
A rappresentare l’evoluzione dell’arte
e dell’architettura nel corso dei secoli,
dall’Alto Medioevo al Settecento, esistono,
sparse nei vari centri della regione,
numerosissime testimonianze
di elevato interesse storico-culturale.
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Partiamo come sempre da VITERBO e in modo particolare da BAGNAIA dove è possibile visitare la straordinaria VILLA LANTE; realizzata nel 1578 su disegni del Vignola, che inaugurò così il concetto di “giardini all’italiana”, rappresenta una delle ville rinascimentali più interessanti dell’Italia centrale. Il centro storico, racchiuso da un’imponente cerchia muraria, è invece ricco di palazzi, fontane e monumenti che non fanno che confermare le glorie passate dell’antica “Città dei Papi”. Sì perché proprio a Viterbo, dal 1268 al 1271 venne celebrato all’interno dello splendido PALAZZO DEI PAPI il primo conclave della storia.
Particolarmente suggestiva l’odierna PIAZZA DEL PLEBISCITO la cui creazione risale alla seconda metà del Duecento. Sulla piazza si affacciano il PALAZZO DEI PRIORI (risalente al 1264, ampliato nel 1448), con l’elegante portico e giardino interno, il PALAZZO DEL GOVERNATORE, il PALAZZO DEL PODESTÀ (con la slanciata Torre dell’Orologio), l’antica CHIESA DI S. ANGELO (1145) e le vecchie CARCERI. Numerosi i palazzi medioevali, rinascimentali e seicenteschi sparsi nel centro storico e in modo particolare nei quartieri SAN PELLEGRINO e PIANOSCARANO: PALAZZO DEGLI ALESSANDRI, PALAZZO GATTI (XII sec.), PALAZZETTO POSCIA (XIV sec.), PALAZZETTO MAZZATOSTA, PALAZZO FARNESE, PALAZZO DEL DRAGO (XV sec.), PALAZZO CHIGI (XVI sec.), PALAZZO BRUGIOTTI (XVII sec.), sede del Museo della Ceramica.
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  In piazza del Duomo, di fronte al Palazzo dei Papi è situata la medioevale CASA DI VALENTINO DELLA PAGNOTTA (XIII sec.). Sede del Museo Archeologico Nazionale è la ROCCA ALBORNOZ, imponente edificio fortificato fatto erigere nel 1354 dall’omonimo cardinale. Numerose e tutte di pregevole fattura le FONTANE tra cui quelle di piazza della Morte (1200), piazza Fontana Grande (1206), piazza S. Faustino (1251), Pianoscarano (1367), piazza della Rocca (XVI sec.), piazza delle Erbe (1621), piazza del Gesù (XVII sec.), Palazzo dei Priori (XVII sec.). Sempre a Viterbo, nella frazione di SAN MARTINO AL CIMINO, da visitare, contiguo all’Abbazia circestense, il PALAZZO PAMPHILI (XVII sec.) e il caratteristico centro storico seicentesco con le famose “case a schiera”, uno dei primi esempi di urbanistica popolare.
Ci trasferiamo a VITORCHIANO, suggestivo esempio di centro urbano arroccato su uno sperone tufaceo, poi a BOMARZO per ammirare il CASTELLO (XIII sec.) e il più famoso PARCO DEI MOSTRI (XVI sec.), ovvero il “giardino delle delizie” voluto da Vicino Orsini, dove alla presenza di mostri fantastici, è possibilerivivere il fascino degli “ozi rinascimentali”. Torniamo quindi sui Cimini non prima di una visita al borgo medioevale di BASSANO IN TEVERINA e al centro storico di ORTE, animato in settembre da caratteristiche taverne medioevali. A SORIANO NEL CIMINO possiamo fermarci a visitare la ROCCA ORSINI (XIII sec.), il PALAZZO CHIGI-ALBANI (XVI sec.), con all’interno la pregiata FONTANA DI PAPACQUA, opera del Vignola. Dopo una visita a VASANELLO (CASTELLO ORSINI del XIII sec.) e a VIGNANELLO (PALAZZO RUSPOLI del XVI sec.), merita una sosta ben più prolungata CAPRAROLA. Qui è situato lo splendido PALAZZO FARNESE realizzato sul finire del Cinquecento dal Vignola su una precedente rocca pentagonale opera di Antonio da Sangallo il Giovane. Di particolare interesse il PARCO-GIARDINO, che si apre nella zona retrostante il palazzo, e il centro storico il cui impianto urbanistico venne concepito come residenza di una comunità al servizio dei nobili.
Siamo quindi a CIVITA CASTELLANA per visitare l’imponente ROCCA DEI BORGIA (1447) sede del Museo Nazionale Archeologico. Dal centro falisco ci trasferiamo ad ORIOLO ROMANO, dove è lo splendido PALAZZO ALTIERI realizzato sul finire del Cinquecento e fulcro della “città felice” progettata da Giorgio di Santacroce; quindi a MONTE ROMANO nel cui territorio è situato l’imponente CASTELLO DI ROCCA RESPAMPANI (1608). Eccoci a TARQUINIA. L’antica città etrusca propone interessanti edifici tra cui il già ricordato PALAZZO VITELLESCHI (1440) sede del Museo Archeologico Nazionale e il PALAZZO COMUNALE, imponente edificio romanico restaurato in epoca barocca. Proseguendo sull’Aurelia, arriviamo a VULCI (CANINO) per visitare il CASTELLO DELLA BADIA (XIII sec.). Da visitare a TUSCANIA il suggestivo centro storico da alcuni definito “un museo all’aperto” a seguito della ricostruzione avvenuta dopo il sisma del 1971. Numerosi i palazzetti, tra cui PALAZZO MACCABEI, PALAZZO SPAGNOLI, PALAZZO BARONALE (XIV sec.), PALAZZETTO FARNESE, PALAZZO FANI-CIOTTI (XVI sec.),il VESCOVADO (1653), le torri e le FONTANE tra cui la trecentesca del BUTINALE, la FONTANA DI MONTASCIDE (1624) e la FONTANA GRANDE (1621) che è possibile incontrare al suo interno. Ci trasferiamo sul Lago di Bolsena a CAPODIMONTE dove oltre alla ROCCA FARNESE (XVI sec.) riveste particolare interesse la visita in barca all’ISOLA BISENTINA dove sono conservati numerosi edifici opera del Sangallo e del Vignola. Costeggiando il lago visitiamo le costruzioni farnesiane di VALENTANO (ROCCA) e GRADOLI (PALAZZO), entrambe del XVI sec. e sedi museali. ACQUAPENDENTE, invece, al confine con la Toscana ci riserva una visita alla CRIPTA del Santo Sepolcro e ai castelli di TORRE ALFINA e PROCENO. Proseguendo arriviamo prima a BOLSENA, dove ci attendono il CASTELLO MONALDESCHI (XIII-XIV sec.) che ospita il Museo Territoriale del Lago di Bolsena e il PALAZZO DEL DRAGO (XVI sec.); quindi a MONTEFIASCONE la cui sommità è dominata dai resti dell’antica ROCCA DEI PAPI di cui si ha notizia fin dal 1207.    mappa arte

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